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sabato, 17 maggio 2008
Ieri ho scritto un post sui grilli, un amico mi ha lasciato come commento l'inizio di una filastrocca, incuriosito, ho cercato nei miei libri la parte mancante, quello che ho trovato mi ha sconvolto.
Per capire dovete sapere che i bambini da noi a primavera inoltrata andavano nei campi a cacciare un grillo canterino da portare a casa. Il grillo vive in tane sotto terra e quindi è necessario disturbare il povero insetto in modo tale che esca dalla casetta e possa essere catturato.
L'inizio della filastrocca era:

"Gri gri gri, salte fûr di li'..
(grillo, grillo, grillo, salta fuori di lì)

Trovo sul dizionario friulano Pirona:
"Gri gri gri, salte fûr di li', se no ti pissarai e po' ti mazzariai"
(grillo salta fuori altrimenti farò la pipì e inonderò la tua tana e quando uscirai ti ucciderò)
Mia moglie dice poi che il mazzarai è sbagliato, che si usa il coperai per dire uccidere, in friulano).

Trovo su Il libro delle filastrocche del Friuli di Adriano Del Fabbro

Gri gri, salte fur di lì:              Grillo, grillo salta fuori di lì
to mari a je muarte,               tua madre è morta
to pari su la puarte,                tuo padre sulla porta
to von sul balcon                     tuo nipote sul balcone
cul cjaf a pendolon,                 con la testa a penzoloni
to ave ta blave                          tua nonna in mezzo al campo di mais
e to nevot al ven cul picon     e tuo nipote viene con il piccone
a fati la buse                             a scavarti la fossa.

Secondo me queste non sono cose da leggere ai bimbi, sono crudeltà di un mondo antico che non amava la natura e non amava le persone.
E infatti il libro delle filastrocche è relegato in alto sullo scaffale.
Indipendentemente dal discorso grillo, è la logica di questi discorsi che è sbagliata, è sbagliato il sentimento che chi impara questa filastrocca alleva dentro di sé. Quando si imparano queste cattiverie, poi si usano contro tutti.
Insegno ai miei figli che "piuttosto che dire robe brutte è meglio stare zitti", "prima di dire o fare qualcosa, pensare al significato che ha", s"se non sai che significato ha, chiedi a mamma e papà".
Capisco che fosse un mondo duro, quello in cui vivevano, ma potendo scegliere penso che tutti noi vorremmo un mondo migliore, per noi e soprattutto per i nostri figli.
Mica tutto ciò che è tradizione è giusto.
E neanche si può dire che tutto quello che si fa oggi sia tutto giusto.
postato da: amoleapi alle ore 17/05/2008 10:56 | Link | commenti (8)
categoria:
sabato, 17 maggio 2008
Mi ha detto questa frase un amico che partecipa alla gestione di una società sportiva, in uno dei paesotti della nostra bassa friulana.
Infatti ho pagato 75 euro di seconda rata per mio figlio di 9 anni.
Invece quelli della "prima squadra" vengono anche retribuiti a titolo di rimborso spese.
Sì, c'è anche l'alternativa di andare a giocare nel campo dell'oratorio con chi c'è in quel momento, come pure fanno spesso i miei figli, ma giocare in una squadra è un'altra cosa, gli allenamenti, le partite e i tornei, le scarpette da calcio nuove profumate di pelle, la maglia della squadra, i genitori che fanno il tifo e con cui poi discutere della partita.
postato da: amoleapi alle ore 17/05/2008 10:26 | Link | commenti (4)
categoria:famiglia, amicizia
venerdì, 16 maggio 2008
Andavate mai nei prati da bambini?
Magari durante le vacanze estive.
L'erba alta scompigliata dal vento, fiori multicolori e bambini che vocianti si rincorrono.
Il suono del frinire dei grilli, di pomeriggio, assordante ma delicato e piacevole.
Il profumo dell'erba, i jeans macchiati indelebilmente di verde sulle ginocchia.
Tutto ciò accompagnati dal canto amorevole ed amoroso dei grilli.
E poi, per chi conosce la tecnica, si andava a caccia di un grillo canterino da portare a casa:
(ma non fatelo, lasciate questi animali a casa loro), si camminava piano piano nell'erba, focalizzando e cercando di identificare da dove proveniva il canto di quel grillo, fermandosi quando il grillo smetteva di cantare e poi ripartendo piano piano, senza fretta, il tempo non esisteva, non esisteva altro in quel momento.

Ma come sono fatti questi fantastici insetti?


postato da: amoleapi alle ore 16/05/2008 21:43 | Link | commenti (4)
categoria:natura
giovedì, 08 maggio 2008
Oggi si stavano aprendo i fiori della pianta da cui viene prodotto il miele di acacia, la Robinia.
Nel Collio si dovrebbero aprire verso questa domenica, vi terrò informati, cari lettori!
Alveari in produzione 10 quest'anno, ho dovuto dimezzare l'apiario per mancanza di tempo.
postato da: amoleapi alle ore 08/05/2008 20:22 | Link | commenti (8)
categoria:apicoltura
giovedì, 08 maggio 2008
Iniziamo dal piccolo calciatore sfortunato.
Nove anni, bravissimo, si sono tutti attivati per fargli fare dei provini per il vivaio di delle grandi squadre. Vive solo per il calcio, ritiene senza dubbio di diventare un campione.
Per il provino si presentano come al solito i certificati medici.
Ero in campo prima dell'allenamento, arriva il piccolo campione con un foglietto rosso, quello delle malattie per l'Inps.
Lo guardiamo, io ed il custode del campo, c'è scritto qualcosa su una malattia al cuore, fine della carriera sportiva.
Beffardo il destino.

La nostra squadra senza il suo campione ha perso malamente la partita.
Ero in panchina come accompagnatore della squadra (allacciatore di lacci di scarpe e di pantaloncini in verità!).
L'allenatore alla fine si arrabbia: "siete dei presuntuosi!"
Un bambino, perplesso, per niente spaventato, si gira verso di me e mi dice: "cosa significa la  parola presuntuoso?"
Io scoppio a ridere!
L'allenatore spiega a tutti il significato della parola!

Per l'ansia che mi è venuta a stare in panchina senza poter calciare la palla ho dovuto organizzare una sfida con i miei figli sul campo dell'oratorio.
Ciao a tutti!

postato da: amoleapi alle ore 08/05/2008 20:18 | Link | commenti (1)
categoria:bambini, calcio
sabato, 03 maggio 2008
Stavo cercando su google delle informazioni su un prodotto per la pulizia della casa.
Sono capitato non so come su un forum femminile, attinente a donne e dieta alimentare.
Trovo un bel post con tantissimi commenti.
Da uomo mi dico: che bello, così leggo tantissime opinioni e mi faccio un'idea di come funziona il prodotto.
I primi due commenti sono relativi al prodotto e vertono sul come si chiama, poi ci sono varie pagine di commenti in cui si parla di tutt'altro, di dieta, di diario alimentare...
Donne...

Qui potete leggere:
www.dietaround.com/forum/showthread.php
postato da: amoleapi alle ore 03/05/2008 10:01 | Link | commenti (10)
categoria:
sabato, 03 maggio 2008
Mio figlio di nove anni segue, a scuola, un progetto di cinema.
Spesso sono sorti problemi con l'insegnante di cinema, tipo che si arrabbia troppo con i bambini e ha strappato dei quaderni.
Mio figlio, l'altro giorno, tornando da scuola, accennava a qualcosa sulla lezione di cinema.
Il pomeriggio, mia moglie, che è rappresentante di classe, riceve tre-quattro telefonate di mamme che si lamentano che a lezione è stato fatto vedere uno spezzone di un film dell'orrore, e che i loro figli ne sono rimasti fortemente turbati.
Chiediamo a mio figlio che mi racconta qualche scena, c'è una bambina in una casa, non deve mangiare altrimenti compare un mostro, attorno a lei infiniti bambini morti...
Ha girato la testa per non guardare nostro figlio: "il maestro di cinema lo odio".
Allora mia moglie il giorno dopo ha sentito le altre mamme, la maggioranza di loro dice che non è accaduto niente di strano a scuola, che i loro figli non sono impressionati.
Ci fermiamo lì a questo punto.
Quelle tre mamme che sono contrarie a queste lezioni di cinema a questo punto devono agire da sole.
Ci è già capitato, il primo anno, poi si fa l'esperienza, di portare alle insegnanti il problema di pochi, e questi pochi, quando le maestre hanno chiesto loro dell'argomento, hanno detto di non aver nulla da dire, che non sono state loro a fare problemi, che è stata la sola rappresentante di classe di testa sua.Voilà!
Poi magari l'insegnante di cinema, malgrado il metodo poco umano usato, a prima vista, forse sta solo cercando di tirare fuori dai bambini delle emozioni, in questa società anestetizzata siamo sempre più piatti, tutti.
Magari vuole insegnare loro come un attore agisce, pensa, sente mentre recita.
Vai a sapere, in ogni caso c'è poca comunicazione tra scuola, alunni e genitori.
Poca trasparenza anche sui titoli che hanno queste persone che tengono questi corsi esterni alla scuola.
postato da: amoleapi alle ore 03/05/2008 08:44 | Link | commenti (1)
categoria:cinema, bambini, scuola, educazione
venerdì, 02 maggio 2008
Nel nostro compostatore, qui in Friuli quasi tutti ce l'hanno, quelli che hanno un giardino, ieri c'era un'infinità di grosse larve simili  a quelle del maggiolino.
Il compostatore è un grosso contenitore in plastica dove si mettono i residui vegetali, come l'erba tagliata in giardino, per trasformarli in concime per l'orto.
Un parente ci ha detto che è andato in agraria per chiedere delle larve.
Hanno consigliato l'uso di un veleno per uccidere le larve, qualunque cosa tu chieda in agraria ti danno il veleno, sono lì per vendere.
Niente di più sbagliato, le larve trasformano quello che è rifiuto in quello che è nutrimento per le piante. Se uccidi gli animali nel compostatore, invece di produrre concime produci marciume.
E' il ciclo della natura.
Come siamo lontani dalla natura ormai...
Il "bello" che poi c'è un grave allarme sui terreni coltivabili, che iniziano ad essere privi di humus (il compostaggio produce humus), causa lo sfruttamento esagerato; e la produttività dei terreni deriva dai concimi industriali, la cui produzione e trasporto dipendono dal petrolio, niente petrolio, niente concimi chimici, niente produzione agricola.
Basterebbe pensare di organizzare, già da oggi, come ritornare i nostri residui organici ai terreni, ma questo non può essere lasciato alla buona volontà dei singoli, che non hanno la cultura per comprendere certi fenomeni, come la situazione delle larve dimostra.
Non mettete il compost con le larve nel terreno (potrebbero danneggiare le radici delle piante), ho trovato questo metodo, dovete distendere il compost su dei teli di plastica quando fa molto caldo e c'è il sole, così le larve muoiono disidratate.
postato da: amoleapi alle ore 02/05/2008 14:57 | Link | commenti (13)
categoria:ecologia