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mercoledì, 30 gennaio 2008
Protagonisti sono due bambini di nove anni.
Sono due anni che la bambina scrive sulla gomma del bambino suo vicino di banco queste parole: "TI AMO".
E lui: "Puu, puu, puu" e butta via la gomma!
(per fortuna che la mamma ha una cartoleria!)

Sapete da cosa si vestirà la bambina questo carnevale?
Da sposa!


L'anno scorso a fine anno a scuola hanno fatto un tema:
"chi è il tuo migliore amico e quale il tuo peggiore nemico?"
La bimba ha scritto che il suo migliore amico vorrebbe che fosse il bimbo di cui sopra, ma lui non vuole e la tratta sempre male.
Lui ha scritto che il suo peggiore nemico è la bambina che gli sta sempre appiccicata.
postato da: amoleapi alle ore 30/01/2008 21:05 | Link | commenti (8)
categoria:amore, bambini
domenica, 27 gennaio 2008
Ieri guardavo Spiderman 3.
Interessante le scena in cui si trasforma, grazie alla cattiveria dell'essere alieno, in una persona diversa.
Come?

Basta un po’ di pettinarsi bene, vestirsi bene, ostentare un po’ di sicurezza e da uno sfigato si diventa un fighetto. Uno che piace insomma!

Aggiungerei che  anche farsi la doccia tutti i giorni giova! (ma è ovvio!)

Passando al  film, anche se mi è piaciuto molto il film, lo sapete che sono un patito del genere supereroi, ho notato una scena di troppo , che stona:

Quella scena dove Peter Parker al jazz bar balla e vorrebbe fare ingelosire la ex-ragazza:  ricorda molto delle scene di The Mask, le logiche sono le stesse.

Ciao a tutti.
postato da: amoleapi alle ore 27/01/2008 09:38 | Link | commenti (11)
categoria:amore, cinema
venerdì, 25 gennaio 2008

Erano settimane che aspettavo.

Finalmente la sera ci sarebbe stato il concerto di musica celtica sul lago di Fusine Superiore.

Cantanti e strumentiste due bellissime sorelle, di età sui ventotto anni.

Una mora ed una bionda.

Arrivai al lago al tramonto. Una breve passeggiata sul prato che porta alla rocciosa riva del lago, chiazzato di aree sabbiose, a evidenziare il verde dell’erba e del lago.

Già erano arrivate delle persone, si erano disposte qua e là sulle rocce che affioravano dalla salita erbosa che portava al fitto bosco di maestosi pini.

Le cantanti erano lì, stavano accendendo con ceppi spaccati di pino un fuoco per rendere più pittoresca la serata.

Prepararono i loro strumenti.

Era una fresca serata di agosto, il tempo non era stato bello quel giorno, eravamo tutti abbigliati con i maglioni e l’impermeabile.

Viene la notte.

Il fuoco risalta, non c’è pericolo di incendio perché l’hanno acceso sopra ad una piastra metallica.

E poi inizia una sottile pioggerellina, assai appropriata all’evento, se non fosse che gli strumenti potrebbero essere danneggiati.

Il fuoco sprigiona uno strano fumo, evidenziato dai riflettori, e un delicato profumo di pioggia e di pino vivo e di pino bruciato ci avvolge tutti.

Il tamburello in pelle si inumidisce e non suona.

Però cantano delle dolci melodie, accompagnandosi l’un l’altra con la chitarra.

C’è anche un narratore che racconta tradizionali storie di streghe.

Come sono belle le cantanti, in particolare la mora, dolce, raffinata, affettata nel parlare e, particolare non trascurabile, con un bel corpo che si poteva immaginare sotto il vestito elegante nero e scollato; aveva un nasino dispettoso leggermente rivolto all’insù.

Quando finì il concerto pensai che sarebbe stato appropriato spargersi nei boschi, a coppie , e dedicarsi a riti di fertilità.

Che silenzio, che oscurità. E ci sentivamo vivi come mai prima.

postato da: amoleapi alle ore 25/01/2008 22:30 | Link | commenti (7)
categoria:poesia, racconti, ricordi
venerdì, 25 gennaio 2008
Lo vuole a tutti i costi.
Un bambino non viene più accettato per quello che è, tutti pretendono che sia e si comporti come un adulto. Non si tollera più il bambino.
E si reprime fortemente il loro essere bambini.
Per esempio l'attività sportiva, a calcio ho visto applicare ai bambini dei metodi più adeguati alla formazione dei Marines americani. Forse perché l'allenatore deve sfogare le sue frustrazioni da operaio sui bambini invece che sui "padroni".
Se un bambino si distrae viene mandato negli spogliatoi e salta allenamento.
Mica solo nello sport: a scuola devono stare buoni ed inquadrati, a casa devono studiare tanto, anche alla scuola primaria. E chi non accetta viene emarginato.
Non si tollera più il loro essere bambini, non devono giocare come vogliono ma devono giocare come vogliamo noi.
Devono fare le attività, non giocare.
Li si costringe ad essere degli adulti precoci, non sono loro che vogliono crescere in fretta, è tutta la nostra società che spinge in tale senso.
Salvo poi lamentarsi dei giovani di oggi.
Ma tanti adulti frustrati, mentitori, vili, falsi, egoisti ... e tutti tollerano.
Per non parlare solo male, devo dare atto che non tutte le attività sportive sono gestite in tale modo, però il genitore "illuminato", come è accaduto alla pallavolo femminile del mio paese, deve fare tutto lui, presidente della società, scegliere l'allenatore...
Anche quando andai a Rugby, giocai alle medie nel Rugby Udine e nel Pagnacco, trovai tutte persone intelligenti, non mi stressarono mai, facevano giocare tutti almeno un tempo, non cercavano di cacciare chi rimaneva indietro. Ma sono passati un po' di anni, ehehe! giusto un 23 anni! ciao a tutti.
Love and Peace.

Ps: un libro che ho preso oggi sull'argomento, appena letto lo recensirò:
www.neripozza.it/libri_dett.php
postato da: amoleapi alle ore 25/01/2008 21:07 | Link | commenti (5)
categoria:libri, bambini, famiglia, educazione, società, bamboccioni
giovedì, 24 gennaio 2008
Ieri guardavo Loveline, interrogavano dei ragazzi sulla fisiologia femminile durante una ipotetica lezione di sesso.
Uno di essi, un timidone all'apparenza, dimostrava di non avere la minima idea di come fosse un utero femminile.
Il massimo della timidezza, vergognarsi anche di pensare a come è fatta una donna, che tenerone!
Va bene che non è tutto lì, il rapporto tra uomo e donna, ma... eheheh!
L'unico motto che mi sovviene a proposito è "non pensare, studia!"


Post Scriptum da papà amoleapi, rivolto ai giovincelli e alle giovincelle: "all'occhio! se studiate, prendete le opportune precauzioni!".
postato da: amoleapi alle ore 24/01/2008 23:02 | Link | commenti (5)
categoria:
lunedì, 21 gennaio 2008
Il vostro amoleapi l'altro giorno è andato al supermercato per acquistare la verdura, approfittando dell'occasione per informarsi sui prezzi e dare dei buoni consigli anti-inflazione ai suoi lettori.
Visto che l'insalata era cara ho preso un sedano-rapa, verdura che non mi ricordavo di avere mai mangiato.
Prima ho provato a passarlo alla grattuggia (parola che esiste, anche se il correttore ortografico del mozilla la segna in rosso :-D, ho controllato sul Mariotti), il sapore è buono e abbastanza forte, forse troppo.
Allora mi sono informato in giro e ho scoperto che si può fare bollito.
Ho messo in pentola a pressione un bel bollito di patate con la buccia, carote, cipolla intera, porro e sedano-rapa sbucciato.
Buonissima ricetta, condita con olio extravergine d'oliva e sale.
Il sapore del sedano-rapa ha risvegliato in me dei ricordi, lo faceva mia nonna, mi ricordo la casetta piccola piccola, il salotto, i vetri appannati ed il cucinino con la cucina economica e quel contenitore sulla stessa pieno di acqua bollente, e mia nonna che cucinava seduta su una cassapanca laccata bianca.
La scopina di saggina che usava per la cenere.
Le tende bianche e azzurre.
Mia nonna era una gran cuoca, faceva sempre dei pranzi meravigliosi, cannelloni ripieni, tortellini e secondi di tutti i generi, mi sovviene anche una carpa ripiena.
La mattina mi insegnò a far colazione con i crackers non salati sciolti nel caffelatte.
Però, a che mi ricordi, parlava poco con i bambini, era di quella generazione che non voleva essere disturbata mentre i grandi parlavano.
Conversazioni con lei non ne ricordo, tutto diverso dall'altra nonna, che era assai selvatica, viveva isolata su una colline ed andata al paesello si e no una volta all'anno, ma parlava con tutti nello stesso modo.
Ciao a tutti.
postato da: amoleapi alle ore 21/01/2008 19:24 | Link | commenti (11)
categoria:pensieri, ricordi
lunedì, 21 gennaio 2008
Mio figlio (7 anni): sto guardando una partita di calcio femminile.
Mamma: non ridere tanto, che le donne in tantissime cose sono più brave degli uomini.
Figlio: ad esempio nell'apparecchiare la tavola? (visto che la mamma stava apparecchiando).
Papà: HAHAHAHAHAHAHAH!

A parte gli scherzi è proprio vero che le donne sono più brave di noi in tutto (captatio benevolentiae).
postato da: amoleapi alle ore 21/01/2008 19:12 | Link | commenti (7)
categoria:bambini
sabato, 19 gennaio 2008
Ho fatto una foto ed ho pesato il geco per postare su un forum specializzato.
Il birbantaccio non voleva fare il fotomodello ed è fuggito dal contenitore della bilancina.
Orrore e raccapriccio, avevo il terrore che cadesse per terra facendosi male, correva sulla mensola dove c'è il suo terrario.
Nel mentre mia moglie, accortasi dell'accadimento, ha profferito queste testuali parole: "Argggg. aiutooo, mi aggredisce! fallo tornare dentro"
L'ho catturato, con il terrore che gli cada la coda.
Il che è un disastro simbolico-fallico per l'uomo medio!
A parte gli scherzi, esteticamente, è un problema se ai gechi cade la coda (funziona come nelle lucertole, a fini difensivi), perché ricresce brutta, con la forma di una rapa.
Comunque è andato tutto bene, spero, e l'ho catturato e rimesso nel terrario.
Era bello, caldo e morbido, setoso, dava al tatto una sensazione di animale molto leggero e fragile.
Mi ha fatto la pipì sulla mano (altro meccanismo difensivo dei gechi).
Peso 26 grammi, un moderatore del forum mi fa giustamente notare l'imprecisione sul nome che ho dato
al geco nel post , ho scritto normal albino, il che non è molto geco-scientifico, e sui forum dei gechi leopardini i nomi dei gechi (attribuiti sulla base del colore,dimensione,eterozigoti o omozigoti) sono religiosamente amati e usati in modo estremamente appropriato e preciso .
Mi scuso per la foto un po' sfocata, ma non stava fermo immobile neanche un secondo, il meccanismo di messa a fuoco sembrava irritarlo. Ah! si chiama Gaetano.
postato da: amoleapi alle ore 19/01/2008 16:40 | Link | commenti (11)
categoria:animali, rettili, terrario
venerdì, 18 gennaio 2008
Sempre al centro commerciale.
Faccio la spesa, bella porzione di stoccafisso ragno ammollato e carni miste per una bella grigliatina casalinga.

Quando la cassiera passa la mia spesa mi accorgo che c'è uno scovolino nuovo sulla cassa.
Non mi sembra di averlo comprato io, mia moglie non c'è, ma di chi è?
C'è un uomo con il carrello di fronte a me. Mi guarda. Mi chiedo: ma come si chiede ad uno se ha dimenticato lo scovolino?
Dopo un po' che pensiamo a come agire, lui senza dire niente fa un passo verso di me.
Io dico allora: si si è tuo!
Ci guardiamo e sincroni scoppiamo a ridere sguaiatamente ahahahahah.
Questioni di scovolini! hahahaha, si vede che anche lui non aveva il coraggio di chiedere e poi percepita l'assurdità della situazione, giù a ridere!
Per proseguire il momento di euforia mi sono fatto un bel gelatone, variegato amarena e menta!
postato da: amoleapi alle ore 18/01/2008 17:45 | Link | commenti
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venerdì, 18 gennaio 2008
Ieri sono andato in un centro commerciale per acquistare l'aggiornamento dell'antivirus.
Dovete sapere che gli antivirus ogni anno rilasciano delle nuove versioni, sempre più pesanti, il mio è arrivato a 130 MB ormai, improponibile scaricarlo con il modem 56 k.
Vado in negozio, non c'è il mio, prendo la scatola di un altro antivirus e vado a chiedere al commesso se trattasi dell'ultima versione, visto che anche se vale un anno rischierei di dovere scaricare di nuovo un diverso aggiornamento di non si sa quanti MB.
Visto che ha internet effettua la ricerca, molto gentile ed esaustivo.
Quando siamo quasi alla fine della discussione improvvisamente il commesso passa a spiegarmi le nuove tariffe applicate da un gestore dell'elettricità, evidentemente era arrivato nei nostri paraggi un coordinatore del centro commerciale a controllare perché ci metteva tanto.
Strano però, le aziende commerciali propagandano tanto il loro essere finalizzate al soddisfare i bisogni dei clienti e invece in realtà vogliono vendere quel prodotto a tutti i consumatori.
Se poi viene fornito un buon servizio, lo fa l'operatore commerciale con la sua volontà, contro le direttive aziendali.
E, strano, quelli che controllano guadagnano più di quelli che vendono, di solito.
postato da: amoleapi alle ore 18/01/2008 17:39 | Link | commenti (1)
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