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giovedì, 29 marzo 2007


Somigliano a delle api (direte che sono proprio fissato con queste api .....).
Vivono un mondo di verdi colline erbose disseminate di multicolori fiori finti.
Mi piace l'inizio delle puntate, quando si vede questo stranissimo paesaggio popolato solo da coniglietti marroncini e strani animali cibernetici, e la colonna sonora di strane musichette ("ballo della passeggiata" a suon di banda!)
Molto strane le loro uscite nel verde mondo.
Si ode solo il cinguettar di passerotti.
Parlano come un neonato.
Per me sono molto poetici.
(non comprate il DVD ehehe se avete più di cinque anni, ehehe , altrimenti poi mi dedicherete un bel po' di maledizioni per i 10 euro spesi).
Ciao a tutti.
postato da: amoleapi alle ore 29/03/2007 21:11 | Link | commenti (4)
categoria:poesia
mercoledì, 28 marzo 2007
Ho iniziato a visitare gli alveari.
E' un po' presto ed il lavoro andrebbe fatto nelle ora più calde di giornate senza vento.
Per non raffreddare la prima covata delle nostre amiche api.
Ho riscontrato tanto miele, api giovani e i primi fuchi ( i maschi delle api).
A dir la verità c'erano troppi telaini di miele e la regina non aveva spazio dove deporre le uova.
Allora le api avevano riaperto le cellette dei due favi estremi dell'alveare e stavano trasferendo in quella parte del nido il miele, riempiendo spropositatamente i telaini laterali stessi. Ciò perchè la covata viene tenuta al centro dell'alveare nella posizione più calda e protetta.
Il che non va bene poi quando si visita l'alveare, perchè si schiacciano le api e si danneggiano gli altri telaini.
Ed inoltre le api stanno troppo strette.
Ho allora tolto due telaini di miele e li ho sostituiti con due telaini con solo figlio cereo.
Il fogli cereo è un foglio di cera sul quale sono stampati solo gli abbozzi delle cellette.
Questi fogli cerei verranno rapidamente costruiti dalle api giovani, che useranno l'altro miele di troppo.
E in essi la regina deporrà tantissime uova, che diverranno tantissime api bottinatrici.
Ciao a tutti.
postato da: amoleapi alle ore 28/03/2007 22:45 | Link | commenti (1)
categoria:apicoltura
domenica, 25 marzo 2007

Andammo, un mesetto fa, alla fiera dell’agricoltura che ogni anno si tiene a Udine.

Allo stand dei bulbi olandesi trovammo un bulbo.

Ci dissero: “è in grado di fiorire in casa senza acqua e senza terra”.

Lo mettemmo in cucina, vicino alla luminosa veranda.

In effetti iniziò a germogliare uno strano stelo tentacolare.

Venne alto circa 40 centimetri.

Che soddisfazione vederlo crescere.

Alto , turgido, proprio tre euro spesi bene, e neanche di concime aveva bisogno.

L’altro giorno, come ogni mattina, mi sveglio, o almeno tento di svegliarmi.

Accecato dal sole che filtra assassino dalle finestre, scendo brancolando le scale di casa, entro, soffrendo come un cane abbandonato, in cucina, apro il frigo.

Sniff sniff.

C’è uno strano odore in cucina.

Sarà stata mica la gatta rossa Cleo a sparger acqua giallina sul tappeto?

Saranno mica gli uccellini esotici ad avere questo odore puzzone?

Cos’è questo odore di piscione di pollone?

Sarà mica lo sporchetto culetto di uno dei miei cagnetti?

Segue autopsia dei cagnetti.

Mi spiace non erano loro, condoglianze.

Va bhè, non trovata la fonte di tale odoraccio, mi comporto da tipico padre di famiglia.

Torno in camera a vestirmi.

I figli scendono in cucina, e urlano: “Bleaaa! mamma che puzza!”

Al che la mamma con il fine odorato ispeziona tutta la cucina.

Insomma:

Era il bulbo olandese!

Una peste tremenda!

In effetti dalla fioritura sembra proprio quella pianta che fiorisce ogni cento anni che vidi in TV, e famosa per la puzza più che per il fiore.

Segue immediata espulsione in terrazza per la pianta puzzona.

Non è che , vista l’ondata di freddo di questi giorni, le abbia fatto tanto bene.

Ma d’altronde , a volte, Mors tua, vita mea!

 
postato da: amoleapi alle ore 25/03/2007 17:21 | Link | commenti (11)
categoria:
sabato, 24 marzo 2007


Una foto di uno dei miei alveari.
Quella porticina di legno che vedete serve a restringere l'entrata.
Si usa durante la stagione fredda.
Protegge l'interno dell'alveare dal vento freddo.
La toglierò tra circa 15 giorni, quando saranno nate tantissime api giovani e servirà loro più spazio per lanciarsi nel vuoto dell'aria e del cielo.
La qualità di api che vedete si chiama "Ligustica" è giallo arancione e in ciò si differenzia dall'ape carnica che è nera (vive nei climi freddi e il nero assorbe di più il calore del sole).
Nei prossimi giorni porterò questo alveare in un piccolo frutteto di ciliegi per l'impollinazione, visto che me lo hanno chiesto.
Tratterò per avere in cambio bella borsona di sugose e rosse ciliegie, quando saranno mature.
Ciao a tutti.
postato da: amoleapi alle ore 24/03/2007 15:26 | Link | commenti (8)
categoria:ambiente
lunedì, 19 marzo 2007
Un libro che mi è piaciuto molto.
Una bambina è ossessionata dal perdere gli oggetti.
L'ossessione inizia dopo che sparisce nel nulla una ragazzina che la odiava.
L'aveva appena sfidata. Ovviamente lei sperava che la bambina sparisse.
Ne consegue un forte senso di colpa.
Mette etichette con il proprio nome su tutti i propri oggetti e vestiti.
Ma li perde lo stesso e passa notti insonni a cercarli.
Da grande farà la poliziotta.
Poi aprirà un'agenzia che  ricerca le persone sparite nel nulla, spesso anche senza richiedere di essere pagata.
Viene curata per tutta l'adolescenza da uno psichiatra che si innamora di Lei e viceversa.
Ma non riescono a vivere assieme , lui , lei e l'ossessione di perdere gli oggetti.
Un giorno la protagonista si perde nel bosco e finisce in un mondo magico dove finiscono tutti gli oggetti e le persone perdute.
E a questo punto desidererebbe tornare al modo da cui proviene.
Ma chi la cercherà?

Bello, m'è piaciuto, anche se la fine, sentimentale, mi sarebbe piaciuta diversa.
postato da: amoleapi alle ore 19/03/2007 17:59 | Link | commenti (11)
categoria:libri
domenica, 18 marzo 2007
A dir la verità mi sento più Babbo, mi piace questa parola.
Eccoci, siamo io e mio figlio assieme a giocare a pallone.
Mio figlio di 6 anni ha disegnato un po' tondino, ehehehe




Mi fanno pensare, queste feste, come noi papà a volte siamo tanto presi dagli impegni quotidiani dal trascurare le priorità vere della vita.
La famiglia.
Ma fermarsi un attimino e fare due tiri a calcio con i figli senza pensare a niente, rende felici noi e rende felici i nostri figli.

Una filastrocca, la copio dal quaderno di mio figlio che studia in prima primaria:

Caro papà come stai?
Stasera con me giocherai?
Nel mio cuore c'è tanto amore
e con te son veloci le ore.

Quando ti arrabbierai
io ti starò vicino sai!
Caro papà ti voglio tanto bene
spero che staremo sempre
ASSIEME.

postato da: amoleapi alle ore 18/03/2007 10:06 | Link | commenti (6)
categoria:
sabato, 17 marzo 2007
Gossip Privacy

Politici,              Corona

via             in                  Siberia?
postato da: amoleapi alle ore 17/03/2007 14:39 | Link | commenti
categoria:poesia, politica
venerdì, 16 marzo 2007
Magari qualcuno noterà che nei miei post c'è qualche errore di grammatica, o che manchi la punteggiatura o che la punteggiatura non sia corretta .. etc.. etc... etc...
Vi informo che per me il blog è un divertimento, non ho nessuna intenzione di passare delle mezz'ore a rileggere i post per renderli inattaccabili dai vampiri di turno.
E neanche ho voglia di scriverli prima in Word con il correttore ortografico attivo.
Se fate parte di quella categoria di bloggers che ritengono ciò intollerabile, semplicemente fate a meno di leggermi e soprattutto fate a meno di commentare.
Prendetevi un libro di Umberto Eco se volete leggere qualcosa di ben scritto.
Per me quando si chiacchiera bisogna sentirsi liberi, la mia poca esperienza di vita mi dice che chi si spinge addirittura a correggere la grammatica degli altri  di solito è una persona presuntuosa e distruttiva da cui tenere la larga.
Non siamo a scuola, ci stiamo solo rilassando.
Io non mi sono mai permesso di correggere alcuno, noterete ke anche le K nn mi danno alkun fastidio.
Hola!
postato da: amoleapi alle ore 16/03/2007 20:26 | Link | commenti (7)
categoria:
venerdì, 16 marzo 2007

Negli alveari i telaini sono mobili, cioè si possono estrarre.
Infatti i telaini sono appesi alla parte superiore dell'arnia.
Si tolgono con una leva.
In autunno l'apicoltore ha tolto i favi laterali stringendo le api al centro utilizzando due pareti interne che si chiamano diaframmi, in modo tale che le api stiano tutte unite al caldo. Infatti più è grande la casa più costa energia a riscaldarla (per le api energia=consumo di miele, non di petrolio come noi cosiddetta specie intelligente).
Avevamo tolto i telaini più vecchi, che verranno sostituiti a primavera da telaini nuovi.
Adesso è quasi il momento della prima visita primaverile.
Un po' di fumo per calmare le api e poi si apre la casetta.
Se gli alveari saranno ben sviluppati, cioè se i telaini presenti sono tutti ricoperti di api, sarà necessario aggiungere i nuovi telaini, altrimenti le api costruiranno dei favi naturali che non possono essere rimossi senza danno.
Bisogna eliminare inoltre altri favi vecchi, ed in particolare quelli dove si riscontra la malattia della covata calcificata (le larve muoiono, cadono all'esterno e si seccano diventando come dei granelli di orzo).Poi si procede al pareggiamento delle covate.
Che consiste nel togliere alle famiglie più sviluppate dei telaini ricolmi di api e larve per metterli nelle famiglie deboli.
Ciò servirà per prevenire la sciamatura delle famiglie troppo forti e ad aiutare le famiglie deboli nell'arrivare in produzione di miele.
Perchè più api equivalgono a produrre più miele.
Poche api non producono neanche una goccia miele.
Troppe api e l'alveare sciama e non produce miele (produce sì un altro alveare, ma se l'anno dopo non prendiamo provvedimenti avremo solo alveari da vendere e niente miele).
La valutazione dell'alveare può essere fatta solo ad occhio, sulla base dell'esperienza dell'apicoltore.
I primi anni di attività a tutti i novizi apicoltori capita che sciamino quasi tutte le famiglie di api, miele niente, questo è lo scotto della mancanza di esperienza.
Ciao a tutti. Ma questi miei post di apicoltura qualcuno li legge? così per curiosità, perchè altrimenti passo a scrivere altre cose più interessanti (come già avrete visto ho dovuto introdurre degli altri argomenti altrimenti nessuno mi leggeva). ciao.
postato da: amoleapi alle ore 16/03/2007 20:11 | Link | commenti (6)
categoria:apicoltura
domenica, 11 marzo 2007
Pochi minuti fa, finito il pranzo, ero in terrazza a godermi il sole e la bora.
Appoggiato alla balconata guardavo verso i giardini sottostanti.
Vedo un cardellino uscire dalla siepe alla mia sinistra e dirigersi velocemente verso il pesco.

Ma all'improvviso! che succede!, una tortora cala dall'alto e lo aggredisce! e lo colpisce a circa 2 metri di distanza da me.
Guardo bene e vedo la tortora ripartire con l'uccellino tra gli artigli.
Non era una tortora era un astore.



L' astore è arrivato senza fare il minimo rumore, volando nel silenzio più assoluto.
Bellissimo predatore.
In effetti, mi dice mia moglie, sono veri giorni che gli uccellini che vengono alla mangiatoia in terrazza sono assai timorosi.
E poi sono sparite tutte le tortore ed i colombi dai paraggi.
Non sapevo che ci fossero anche rapaci diurni nel nostro paesino, civette invece ce n'è parecchie.
Le notti estive, quando esco a portare i cagnetti a spasso, osservo spesso che i pippistrelli cacciano le zanzare all'interno del capannone lì vicino, ciò per difendersi da una civetta, evidentemente animata da cattive intenzioni nei loro confronti, che si mette sul comignolo della casa vicino a noi.
Ciao a tutti dalla selvaggia bassa friulana, peace and love.
postato da: amoleapi alle ore 11/03/2007 13:54 | Link | commenti (10)
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