Andammo, un mesetto fa, alla fiera dell’agricoltura che ogni anno si tiene a Udine.
Allo stand dei bulbi olandesi trovammo un bulbo.
Ci dissero: “è in grado di fiorire in casa senza acqua e senza terra”.
Lo mettemmo in cucina, vicino alla luminosa veranda.
In effetti iniziò a germogliare uno strano stelo tentacolare.
Venne alto circa 40 centimetri.
Che soddisfazione vederlo crescere.
Alto , turgido, proprio tre euro spesi bene, e neanche di concime aveva bisogno.
L’altro giorno, come ogni mattina, mi sveglio, o almeno tento di svegliarmi.
Accecato dal sole che filtra assassino dalle finestre, scendo brancolando le scale di casa, entro, soffrendo come un cane abbandonato, in cucina, apro il frigo.
Sniff sniff.
C’è uno strano odore in cucina.
Sarà stata mica la gatta rossa Cleo a sparger acqua giallina sul tappeto?
Saranno mica gli uccellini esotici ad avere questo odore puzzone?
Cos’è questo odore di piscione di pollone?
Sarà mica lo sporchetto culetto di uno dei miei cagnetti?
Segue autopsia dei cagnetti.
Mi spiace non erano loro, condoglianze.
Va bhè, non trovata la fonte di tale odoraccio, mi comporto da tipico padre di famiglia.
Torno in camera a vestirmi.
I figli scendono in cucina, e urlano: “Bleaaa! mamma che puzza!”
Al che la mamma con il fine odorato ispeziona tutta la cucina.
Insomma:
Era il bulbo olandese!
Una peste tremenda!
In effetti dalla fioritura sembra proprio quella pianta che fiorisce ogni cento anni che vidi in TV, e famosa per la puzza più che per il fiore.
Segue immediata espulsione in terrazza per la pianta puzzona.
Non è che , vista l’ondata di freddo di questi giorni, le abbia fatto tanto bene.
Ma d’altronde , a volte, Mors tua, vita mea!