C'era una volta un paesino sito in mezzo alle montagne.
Era interamente circondato da boschi e attraversato da un fiume dall'acqua profonda e veloce. Vi vivevano numerose famiglie con i bambini piccoli.
Tutti i genitori avvertivano sempre i propri figli di evitare di avvicinarsi all'acqua. Infatti nel fiume viveva il pesce tronco, animale acquatico delle dimensioni di un pino secolare, perennemente affamato e che ghermiva tutti gli esseri viventi che cadevano nelle acque.
Inoltre tutti i papà ammonivano i bambini a non inoltrarsi nel bosco. In quanto tra gli alberi si aggirava furtivo il filugello mangiabambini. Un orrendo e grosso bruco che si nutriva di bimbi persi, e una volta digeriti produceva delle strane tessiture sericee con l'immagine delle sue prede.
Un bambino, più coraggioso o più incauto degli altri, un giorno decise di andare a pesca sul fiume. Lui credeva che i mostri di cui gli aveva parlato il papà non esistessero, ma che trattavasi solo di una burla per tenere tutti i bimbi in casa.
Scese attraverso il ponte sulla riva del fiume opposta a quella dove era sita la sua abitazione. Aprì la canna da pesca, innescò un bel ragno che aveva catturato nel prato durante il percorso e lanciò il tutto nel fiume sperando di catturare una bella trota.
Invece abboccò qualcosa di enorme. Dopo una lunga lotta, il pesce, stremato dal dolore provocatogli dall'amo, si lasciò trascinare vicino alla riva.
Il bimbo lo vide, e riconobbe in lui la descrizione che gli era stata fatta del pesce tronco. Si preparò ad uccidere il pesce raccogliendo una grossa pietra. Ma all'improvviso il pesce tronco parlò:
"abbi pietà di me, sono solo un pesce tronco che deve pur mangiare per vivere, se mi lasci libero ti prometto che non mangierò mai più alcun essere umano"
Il bimbo non trovò il coraggio di ucciderlo, tagliò la lenza e lo liberò.
"Grazie" disse il pesce tronco "sarò per sempre tuo debitore della vita"
Il bimbo smise di pescare, visto che si faceva sera, e decise di tornare a casa. Però nella lotta con il pesce si era spostato dalla posizione originale e non si ricordava più della strada per tornare a casa.
Vide un sentiero che si inoltrava nel bosco e lo affrontò a malincuore, perchè adesso sapeva che il papà gli aveva detto la verità, e che quindi anche il filugello esisteva.
Fatti pochi passi nel bosco infatti vide l'orrido bruco filugello mangiabambini che si avventava per prenderlo.
Il bimbo si mise a correre, ma nel bosco si vedeva poco e il sentiero era assai scivoloso.
Riuscì comunque ad arrivare sulla riva del torrente. Ma il filugello era sempre più vicino a lui. E poi non sapeva più dove andare perchè il fiume interrompeva la strada.
Ma all'improvviso vide emergere il pesce tronco. Il pesce si mise a mo' di ponte tra una riva e l'altra, grazie alla sua notevole lunghezza. Non c'era scelta, il bambino ci passò sopra e , incredibile, il pesce rimanette lì finchè il bambino arrivò dall'altra parte.
Il filugello si lanciò sull'insperato ponte, che vide comparire davanti a se.
Ma all'improvviso il pesce tronco si immerse.
Allora, il filugello, che non sapeva nuotare, cadde nelle acque vorticose ed affogò.
Da quel giorno non si vide mai più neanche il pesce tronco, e nel paese tutti poterono vivere tranquilli e felici.