Mi ricordo che c'era una vecchia casa anni 50 piastrellatae interamente, esternamente, di quelle mattonelle rettangolari marroni scuro e lucide.
Una bassa rete metallica arrugginita la circondava.
Attraverso le maglie della rete si scorgeva un giardino disordinato, probabilmente poco curato da proprietari persone anziane.
Ma in aprile l'erba veniva interamente sostituita da questa fioritura - di un azzurro che ferisce gli occhi ed il cuore.
Noi bambini lo si chiamava "il fiore del diavolo".
Non capisco perchè.
Ne coglievamo mazzetti, ma non avevamo il coraggio di regalarli alla mamma per questa diceria, che fossero fiori maledetti.
E' stata sfortunata ugualmente anche senza che io le avessi regalato i fiori il destino non cambiava.
Tante volte mi sono fermato a contemplare quel giardino , bello, a volte angosciante per non so quale motivo,
mentre alla fermata aspettavo l'autobus arancione per andare all'università.
Bei momenti.
I primi tepori della primavera ed uno strano profumo che c'era o che forse m'immagino adesso.














