giovedì, 22 dicembre 2005
Seduto al tavolino
un caffé fumante
alzai lo sguardo,
seduta al tavolino d’angolo
sola
una giovane ragazza
calze scure e belle gambe
viso dolce
musica celestiale d’amore
fumo di caffé
un guizzo d’occhi ricambiato
nessun secondo fine
così per dimostrare di piacere ancora
E’ ora d’andare, per fortuna sono VIVO.
giovedì, 15 dicembre 2005
Quella domenica siamo andati al Santuario del Lussari, non per pregare, perchè la fede in Dio, almeno di quello raccontato dalle religioni, l'ho persa da tempo,
ma per sentire la presenza di un Dio nell'armonia del Creato.
Ci siamo soffermati sulla terrazza, con le ringhiere di legno, rivolta sullo strapiombo e sulle montagne imponenti, per sorseggiare un brulé, ed addentare una salsiccia alla piastra.
Ho appoggiato la macchina fotografica compattina digitale sul tavolo, zoom al massimo, e ho rubato questa gioia.
In particolare la Signora in fondo giocava a carte, e evidentemente si stava divertendo tantissimo,
rideva , sorseggiando la birra da mezzo,
rideva, non in maniera sguaiata, ma emanando gioia luminosa.
Un bambino in primo piano, assaggiava, .... la cerniera del giubbetto.
venerdì, 09 dicembre 2005
Questa è una vista dal Santuario del Lussari, sacro a Sloveni , Italiani e Austriaci.
Spesso per varie ricorrenze troverete presenti comitive in costume tradizionale.
Si raggiunge, ma bisogna avere buoni polpacci, a piedi o con la moderna cabinovia.
La cabinovia al momento è fuori uso, in quanto c'è stato un incendio alla stazione a monte che ha fatto fondere il cavo di acciaio, e tre cabine sono cadute a terra.
E' accaduto di notte quando non c'era nessuno, pare che la colpa sia di un fuoco acceso da un operaio per riscaldarsi.
Per me invece potrebbe essere una punizione divina per la mercificazione della religione e della natura che si è fatto lì sopra, con tanto di chioschetti che vendono souvenir in plastica di pessimo gusto.
Quel puntino nero che si vede tra le montagne è un corvo.
Trattasi di una qualità di uccello di un nero profondo, dell'essenza del nero sempre che sia percepibile.
Si dedicano a bellissime e ardite evoluzioni sulle montagne.
Sembra impossibile che possano vivere a quella quota e con quel freddo.
Io mi siedo sulla terrazza di un ristorantino che c'è lì sopra, da dove ho fatto la foto, circa.
E mi godo i raggi del sole, un brulè , una salsiccia , e la compagnia di mio figlio.
Lassù in alto mi sento più vicino all'essenza del nostro mondo.
venerdì, 09 dicembre 2005
Strana stagione.
Andiamo dalla Bassa Friulana verso la montagna, a circa 2 ore di automobile.
Incoerenza, usare l'auto per ritrovare il contatto con la natura, man mano che gli ingranaggi scivolano l'uno sull'altro i gas di scarico uccidono un pochino di natura
di più.
Avrete capito che non amo usare l'automobile.
A nord di Udine si trova il più brutto esempio di zona commerciale che io abbia visto nella mia vita.
Accozzaglie di capannoni, vecchi o semplicemente brutti. Disposti in modi casuale ed incoerente.
Case vecchie (anche se hanno meno di 50 anni) e brutte, non tinteggiate la gran parte.
Una discarica incendiata alla mia destra.
Tutti hanno costruito capannoni.
Quando poi le ditte chiudevano, queste oscene costruzioni rimanevano semplicemente lì.
Costa meno fare il capannone nuovo che acquistarne uno usato.
Ed adesso almeno metà sono abbandonati come pacchetti di sigarette gettati dal finestrino.
Fatto che può notare solo chi è a piedi, non gli inutilmente affrettati automobilisti.
Auto a volte mi sorpassano , ovviamente i loro proprietari pensano che valga la pena di rischiare la vita per risparmiare cinque minuti di strada. No, non pensano.
Strano, alberi con ancora le foglie, e dire che siamo a dicembre.
Infatti la neve, checchè ne dicano i telegiornali regionali, è ancora presente solo nelle vicinanze di Tarvisio.
Acquistiamo uno slittino in un ... capannone quasi abbandonato, al piano terra ci saranno si e no venti referenze.
Ho scoperto che è aperto solo dopo aver parcheggiato, altro futuro pacchetto di sigarette abbandonato.
A Ugovizza, paese devastato da un'improvvisa inondazione di un paio d'anni fa, in cui in pochi minuti è caduto un metro d'acqua, sono morte due persone, una che tentava di salvare ... l'automobile, hanno ricostruito la latteria cooperativa.
Prendo formaggio Montasio (scopro che anche lì ormai negli ingredienti compare un conservante, tale Lisozima proteina naturale, "non capiscono proprio un cavolo" penso con altre parole).
Prendo due etti e mezzo di crudo, dei panini, oggi pranzo al sacco in auto.
Briciole dappertutto.
Arriviamo sulla pista da slittino.
Tanti ragazzi che si divertono a sperimentare tutti i percorsi possibili.
Mi mettono gioia.
Una mamma con il suo piccolo.
Si rotolano nella neve.
Anche noi ci lanciamo impavidi sulla pista.
A dir la verità solo io affronto la salita a piedi, mal di polpacci, per prendere la discesa più veloce.
Scendo a zig zag, troppo veloce, mi sfugge lo slittino da sotto, scivolo nella neve gelida.
Sorriso e risata con un paio di ragazzi e ragazze che non conosco.
I panini sono buonissimi, il crudo delizioso.
Quando siamo cotti a puntino decidiamo di tornare a casa.
Ovviamente a Mortegliano dei lampeggianti sulla strada, giro a destra e scorgo l'elicottero dell'elisoccorso, incidente automobilistico, non voglio vedere, cambio strada.
Quando viaggio spesso provo una sensazione di inutilità dell'umano agire, gocce nel mare dell'esistenza.
Ma non pensate leggendo queste righe che io sia depresso, anzi.
Ma è inutile viaggiare con i paraocchi.
Nel mondo c'è il bello ed il brutto.
Godiamoci il bello.
postato da: amoleapi alle ore 09/12/2005 18:56 |
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martedì, 06 dicembre 2005
L'erba bassa, qualche mucca d'estate bruca, la stradina che porta al Rifugio, dove troverete lo strudel più buono del mondo (perchè la camminata accresce l'appetito), l'aria frizzante e leggera, la luce accecante.
Un rapace vola leggero ma letale.
Se arrivate tra erba e roccia sentirete dei fischi, sono le marmotte di guardia che avvisano le compagne del pericolo.
Ma le marmotte ci vedono poco, se avanzate bassi e silenziosi dopo aver appurato che altri escursionisti non le abbiano spaventate, fermandovi spesso, potrete sicuramente avvicinarvi a qualche giovane esemplare e fare delle belle foto (con almeno un 300).
martedì, 06 dicembre 2005
Ormai avrete capito che sono un patito della bella stagione, in particolare un'abitudine che ho mantenuto da quando ero piccolo è quella di sedermi nei prati e lì osservare le piccole cose che di solito non si ha il tempo di godere.
Questi sono dei garofanini.
Sono selvatici e si trovano nei mesi di luglio e agosto sulle nostre montagne friulane nell' erba e nei ghiaioni non troppo in alto.
Nell'erba si possono scorgere spesso delle cavallette enormi e delle altrettanto enormi
CACCHE DI MUCCA.
venerdì, 02 dicembre 2005
Visto il clima piovoso che c'è adesso, ricordiamoci come è la campagna in luglio agosto.
I girasoli fioriti, la paglia come oro , falciata da poco, una balla di fieno di quelle che si fanno adesso, cilindriche e legate con una invisibile rete.