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giovedì, 08 maggio 2008
Oggi si stavano aprendo i fiori della pianta da cui viene prodotto il miele di acacia, la Robinia.
Nel Collio si dovrebbero aprire verso questa domenica, vi terrò informati, cari lettori!
Alveari in produzione 10 quest'anno, ho dovuto dimezzare l'apiario per mancanza di tempo.
postato da: amoleapi alle ore 08/05/2008 20:22 | Link | commenti (2)
categoria:apicoltura
giovedì, 08 maggio 2008
Iniziamo dal piccolo calciatore sfortunato.
Nove anni, bravissimo, si sono tutti attivati per fargli fare dei provini per il vivaio di delle grandi squadre. Vive solo per il calcio, ritiene senza dubbio di diventare un campione.
Per il provino si presentano come al solito i certificati medici.
Ero in campo prima dell'allenamento, arriva il piccolo campione con un foglietto rosso, quello delle malattie per l'Inps.
Lo guardiamo, io ed il custode del campo, c'è scritto qualcosa su una malattia al cuore, fine della carriera sportiva.
Beffardo il destino.

La nostra squadra senza il suo campione ha perso malamente la partita.
Ero in panchina come accompagnatore della squadra (allacciatore di lacci di scarpe e di pantaloncini in verità!).
L'allenatore alla fine si arrabbia: "siete dei presuntuosi!"
Un bambino, perplesso, per niente spaventato, si gira verso di me e mi dice: "cosa significa la  parola presuntuoso?"
Io scoppio a ridere!
L'allenatore spiega a tutti il significato della parola!

Per l'ansia che mi è venuta a stare in panchina senza poter calciare la palla ho dovuto organizzare una sfida con i miei figli sul campo dell'oratorio.
Ciao a tutti!

postato da: amoleapi alle ore 08/05/2008 20:18 | Link | commenti
categoria:bambini, calcio
sabato, 03 maggio 2008
Stavo cercando su google delle informazioni su un prodotto per la pulizia della casa.
Sono capitato non so come su un forum femminile, attinente a donne e dieta alimentare.
Trovo un bel post con tantissimi commenti.
Da uomo mi dico: che bello, così leggo tantissime opinioni e mi faccio un'idea di come funziona il prodotto.
I primi due commenti sono relativi al prodotto e vertono sul come si chiama, poi ci sono varie pagine di commenti in cui si parla di tutt'altro, di dieta, di diario alimentare...
Donne...

Qui potete leggere:
www.dietaround.com/forum/showthread.php
postato da: amoleapi alle ore 03/05/2008 10:01 | Link | commenti (9)
categoria:
sabato, 03 maggio 2008
Mio figlio di nove anni segue, a scuola, un progetto di cinema.
Spesso sono sorti problemi con l'insegnante di cinema, tipo che si arrabbia troppo con i bambini e ha strappato dei quaderni.
Mio figlio, l'altro giorno, tornando da scuola, accennava a qualcosa sulla lezione di cinema.
Il pomeriggio, mia moglie, che è rappresentante di classe, riceve tre-quattro telefonate di mamme che si lamentano che a lezione è stato fatto vedere uno spezzone di un film dell'orrore, e che i loro figli ne sono rimasti fortemente turbati.
Chiediamo a mio figlio che mi racconta qualche scena, c'è una bambina in una casa, non deve mangiare altrimenti compare un mostro, attorno a lei infiniti bambini morti...
Ha girato la testa per non guardare nostro figlio: "il maestro di cinema lo odio".
Allora mia moglie il giorno dopo ha sentito le altre mamme, la maggioranza di loro dice che non è accaduto niente di strano a scuola, che i loro figli non sono impressionati.
Ci fermiamo lì a questo punto.
Quelle tre mamme che sono contrarie a queste lezioni di cinema a questo punto devono agire da sole.
Ci è già capitato, il primo anno, poi si fa l'esperienza, di portare alle insegnanti il problema di pochi, e questi pochi, quando le maestre hanno chiesto loro dell'argomento, hanno detto di non aver nulla da dire, che non sono state loro a fare problemi, che è stata la sola rappresentante di classe di testa sua.Voilà!
Poi magari l'insegnante di cinema, malgrado il metodo poco umano usato, a prima vista, forse sta solo cercando di tirare fuori dai bambini delle emozioni, in questa società anestetizzata siamo sempre più piatti, tutti.
Magari vuole insegnare loro come un attore agisce, pensa, sente mentre recita.
Vai a sapere, in ogni caso c'è poca comunicazione tra scuola, alunni e genitori.
Poca trasparenza anche sui titoli che hanno queste persone che tengono questi corsi esterni alla scuola.
postato da: amoleapi alle ore 03/05/2008 08:44 | Link | commenti
categoria:cinema, bambini, scuola, educazione
venerdì, 02 maggio 2008
Nel nostro compostatore, qui in Friuli quasi tutti ce l'hanno, quelli che hanno un giardino, ieri c'era un'infinità di grosse larve simili  a quelle del maggiolino.
Il compostatore è un grosso contenitore in plastica dove si mettono i residui vegetali, come l'erba tagliata in giardino, per trasformarli in concime per l'orto.
Un parente ci ha detto che è andato in agraria per chiedere delle larve.
Hanno consigliato l'uso di un veleno per uccidere le larve, qualunque cosa tu chieda in agraria ti danno il veleno, sono lì per vendere.
Niente di più sbagliato, le larve trasformano quello che è rifiuto in quello che è nutrimento per le piante. Se uccidi gli animali nel compostatore, invece di produrre concime produci marciume.
E' il ciclo della natura.
Come siamo lontani dalla natura ormai...
Il "bello" che poi c'è un grave allarme sui terreni coltivabili, che iniziano ad essere privi di humus (il compostaggio produce humus), causa lo sfruttamento esagerato; e la produttività dei terreni deriva dai concimi industriali, la cui produzione e trasporto dipendono dal petrolio, niente petrolio, niente concimi chimici, niente produzione agricola.
Basterebbe pensare di organizzare, già da oggi, come ritornare i nostri residui organici ai terreni, ma questo non può essere lasciato alla buona volontà dei singoli, che non hanno la cultura per comprendere certi fenomeni, come la situazione delle larve dimostra.
Non mettete il compost con le larve nel terreno (potrebbero danneggiare le radici delle piante), ho trovato questo metodo, dovete distendere il compost su dei teli di plastica quando fa molto caldo e c'è il sole, così le larve muoiono disidratate.
postato da: amoleapi alle ore 02/05/2008 14:57 | Link | commenti (12)
categoria:ecologia
mercoledì, 30 aprile 2008
La mattina mi sveglio spesso alle 5.00.
Deve essere la luce della mattina.
Non saprei dire se trattasi di insonnia o primo sintomo di invecchiamento, perché si dice che le persone anziane dormano poco.
Dopo un paio di minuti nel letto, sperando invano di riaddormentarmi, mi alzo.
In cucina, in battuta del sole dell'alba, leggo un libro, televisione accesa per seguire tutti i notiziari.

cucina libro te

Guardo in terrazza, se poi fa caldino lascio socchiusa la porta finestra che dà sulla terrazza.
Gli uccellini cantano.

terrazza sole 1

E osservo le cinciallegre, che saltellano tra le maglie del grigliato (nella foto non si vedono, sono fuggite come schegge appena ho aperto la porta).

terrazzasole

Infatti lascio sempre alle cincie un sottovaso ripieno di semini.

terrazza sole mangiatoia cincie

E poi viene l'ora di andare al lavoro.
Ma oggi no, perché ho preso qualche giorno di ferie.
postato da: amoleapi alle ore 30/04/2008 09:21 | Link | commenti (7)
categoria:
mercoledì, 30 aprile 2008

Un bel libro per le persone che amano il Giappone e la natura.
Narra di una storia di amore, una donna belga estremamente vitale ci racconta la sua storia, di come viene amata da un giapponese.
Lui è gentilissimo e assolutamente dedito a lei. Lei si gode il momento, l'attimo e l'amor cortese che le viene regalato. E in particolare si gode il Giappone.
Non vi dico come finisce, ma degli insegnamenti che possiamo trarre da questo libro.
1. godersi le cose belle della vita ogni giorno, un raggio di sole, una nevicata inaspettata...
2. gli uomini che sono troppo buoni non vengono amati dalle donne, non per colpa delle donne, le donne creano la vita del futuro e i maschi con la giusta cattiveria hanno maggiori probabilità di sopravvivenza nella natura. Insomma, un po' di sana misoginia ci vuole!

L'immagine di copertina del libro: bella, attira l'attenzione, ho notato il libro proprio per questa immagine.

ne eva ne adamo
postato da: amoleapi alle ore 30/04/2008 08:50 | Link | commenti (2)
categoria:libri, giappone, libertà, misoginia
martedì, 29 aprile 2008
Fate lessare delle patate, che rimangano però abbastanza consistenti.
Poi prendete un filetto di maiale, tagliatelo a fette di un centimetro.
In una pentola antiaderente mettete dell'olio extra vergine di oliva ed una cipolla tagliata a julienne.
Fate cuocere per cinque minuti.
Aggiungete il filetto, fatelo cuocere da un lato, poi dall'altro, poi salate.
Aggiungete la patate tagliate a fette di un centimetro.
Cuocere cinque minuti, servire bello fumante.
postato da: amoleapi alle ore 29/04/2008 16:22 | Link | commenti (3)
categoria:ricette casalinghe
martedì, 29 aprile 2008
Recentemente avevo messo una ricetta con la seppia nostrana, mi mancava però la foto.
Oggi integriamo il post precedente, foto da una cassetta di seppie appena rientrate in porto:

seppia
postato da: amoleapi alle ore 29/04/2008 16:16 | Link | commenti (2)
categoria:
lunedì, 28 aprile 2008

Con i pueri cantores nella Basilica a Venezia dei Santi Giovanni e Paolo.

Mio figlio canta nel coro dei pueri cantores del paesello (l’altro figlio ha rinunciato).

Sveglia, ohibò, alle 6.10 della mattina perché è previsto l’incontro alla stazione dei treni alle 7.00.

Arriviamo perfettamente in orario con il nostro accompagnamento di 3 figli di nove mesi di età, sette e nove anni e uno zaino per il pranzo al sacco dal peso indescrivibile ed il passeggino.

E siamo tra i primi!

Biglietto cumulativo, salire sulle carrozze 1 e 3 ci dicono le assistenti di trenitalia, presenti all’andata (al ritorno no, ma di questo vi racconto dopo).

Saliamo tutti ordinatamente …. insomma, la comitiva era di un centinaio di persone e nel mentre che si stava già avviando il capostazione li ha fatti tornare al binario uno. Ha fatto bene, per la sicurezza di tutti.

Ci accomodiamo, guardo la piccola, cosa pensa? Ehehe non pensava, è assolutamente necessario andare nello spazio tra i vagoni a cambiarla al volo, il prodotto lo richiudiamo ermeticamente in un sacchettino che avrebbe dovuto servire a riparare la macchina fotografica in caso di pioggia.

Arrivo in stazione a Venezia, bellissima giornata di sole.

Apro il passeggino, zaino in spalla, e via verso la chiesa, che si trova in zona ospedale.

Siamo bellissimi e variopinti, tutti con il nostro berrettino rosso.

La piccola ci agevola nel viaggio, rifiutando il passeggino e scegliendo la miglior trasportatrice e cioé la mamma. In braccio tutto il tempo.

Il che aiuta il papà, perché passare i ponti con il passeggino non è proprio una passeggiata, per fortuna lo zaino da 200 kg mi bilancia dall’altro lato mentre sollevo il passeggino stesso, qualche volta aiutato da mia moglie (con il braccio libero) o dai figli.

Poi in chiesa ci sono le prove e la messa cantata, la chiesa è molto grande ma un po’ dispersiva per il canto, le voci spariscono.

C’è una bella ragazzina solista, agghindata con tunica bianca e capelli biondi riccioluti, lunghissimi, freschi di parrucchiera, uno spettacolo sotto il raggio di sole che filtra dalle vetrate.

Deve stare attenta a non abusare della voce, altrimenti gli altoparlanti gracchiano.

Intanto che si svolge la messa mia moglie e la piccola e cognata stanno sedute alla base di una colonna in fondo alla chiesa, la piccola si diverte un sacco a toccare il marmo della colonna, chissà cosa le sembra.

Io fuggo per un momentino, il caffè in quella zona di Venezia non è caro come si sente dire, in piedi un euro, seduti 2,50, ma d’altronde siamo a Venezia.

Il pasto a prezzo fisso in quella zona si trova anche a 13 euro, leggo sulle tabelle esposte; è sempre buona regola informarsi sul prezzo prima di consumare, mica solo a Venezia, a meno di non essere Paperon De Paperoni.

Gelato 1,5 euro a pallina.

Questa è la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, sita affianco al palazzo dell'ospedale:
 
 
 
 
Questa è una zona molto tranquilla, vi consiglio di aggirarvi tra i vicoli per guardare i giardini e le case.
 
 

Ho trovato un coro di ragazze tedesche, in una calle deserta, si erano messe a cantare, una scena veramente inaspettatamente piacevole:

 
 

Un dettaglio di un leone, palazzo dell'ospedale



Finita la messa, pranzo al sacco, in strada a rischio di multa, il programma era di andare nel giardino di una chiesa, ma l’organizzazione del nostro coro o un sommovimento dal basso ha deciso così.

Il sole picchiava assai.

Partenza per piazza San Marco, seguendo le indicazioni gentilmente apposte ad ogni angolo.

La piazza era molto affollata, ma scorrevole.

La gente è molto felice, bellissimo a vedersi.


 

Gran mal di piedi, a questo punto per papà amoleapi, per fortuna la piccola vuole fare una ciuccia e ci fermiamo all’ombra.

La piazza è uno spettacolo. Chissà che bella sarebbe alle 5 di mattina quando ci sono solo poche persone. C'era tanta gente, ma comunque ci si muoveva agevolmente.


Il ponte dei sospiri non l’ho fotografato, a me sinceramente non dice niente.

Mi informo sul prezzo del vaporetto, ma poi la famiglia concordemente decide di tornare passeggiando a piedi.

Ritorno, faticoso, qualche pausa gelato, il passeggino sempre più pesante quando si deve trasportare di peso oltre un ponte.

Cerco di fotografare un colombo che entra bel bello in una pasticceria, ma vola via velocemente, allora non mi rimane altro che gustare un pasticcino.

Scorgiamo un bel negozio antico dove realizzano penne come quelle antiche e ti fanno dei timbri personalizzati da usare per la corrispondenza, ricordatevi di prendere anche la ceralacca eh!

La prossima volta che passo di lì farò realizzare un timbro con ape e tartaruga!

Poi in stazione, arriviamo un’ora prima, viziaccio di papi amoleapi, ci sediamo sui gradini, perché la stazione di Venezia è assai carente di posti a sedere (panchine).

Il sole picchia, una ragazza dai capelli rossi tinti, calze scure, tutte sfibrate, sotto l’abitino le sente da un anziano che saliva la gradinata “vai a dormire a casa!”, le dice; lei si sposta per riprendere a sonnecchiare, poi ripartirà verso il suo treno, ha un grosso zaino da montagna con un fazzoletto variopinto a impreziosire il tutto.

Saliamo sul treno anche noi, ci aspettavamo come all’andata di avere delle carrozze preferenziali, per fortuna riusciamo a trovare posto seduti, quelli che arrivano poco dopo devono stare in piedi.

Fine dell’avventura, a nanna, dormito come sassi!


postato da: amoleapi alle ore 28/04/2008 13:51 | Link | commenti (2)
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